Otto anni con Niki. Otto anni senza Niki.

23 giugno 2016

Riportiamo qui un post scritto per Niki su Facebook:

A cosa sto pensando caro Facebook? Sto pensando che sono otto anni che Niki è stato ucciso, e a quanto fossi ingenua io che ti ritenevo un’arma mediatica formidabile, capace far saltare sulla sedia per chiedere Verità e Giustizia per Niki chiunque leggesse la Sua storia:

– Niki viene arrestato il 19 giugno 2008, insieme ad altri 17 indagati che prestavano la loro opera nella stessa azienda dove lui lavorava da circa sei mesi.

-L’imputazione per Niki è di ipotesi di truffa informatica, RICORDIAMOCI IPOTESI DI TRUFFA INFORMATICA!!!! Viene arrestato non appena esce dallo studio dell’avvocato aziendale, dal quale si era recato dopo aver saputo dell’arresto del suo titolare.

-Il 20 alla Mamma viene comunicato dall’avv. aziendale che Niki si trova in isolamento, ma intanto Niki riceve un telegramma (in isolamento non si possono ricevere telegrammi) dove gli si intimava di cambiare avvocato. Nel telegramma risulta essere MITTENTE e DESTINATARIO.

-Il 22 la Mamma d Niki riesce a parlare con l’avvocato aziendale, il quale le dice che avrebbero dovuto aspettare l’indomani, perchè essendo in isolamento nessuno avrebbe potuto avere contatti con lui. (il telegramma sì, una parola con la mamma no)

-Il 23 Niki ha l’interrogatorio di garanzia, la mamma riesce a saperlo e si precipita davanti al tribunale di Firenze. Niki arriva col blindato e manette ai polsi, alla Mamma viene intimato di stare almeno a 20 metri di distanza pena l’arresto, gli occhi di Mamma e Figlio si incrociano per un attimo prima che solerti guardie girano la testa a Niki. Proprio come si vede nei films quando arrestano un pericoloso criminale. Solo che Niki era INCENSURATO e la sua IPOTESI DI REATO era di TRUFFA INFORMATICA.
E’ l’ultima immagine di Niki vivo.

– Mentre Niki era dal magistrato l’avvocato aziendale dice alla Mamma di Niki: “Signora, sono stato ricusato, sta parlando, NON SI E’ AVVALSO DELLA FACOLTA’ DI NON RISPONDERE.”

-Il 24 mattina la Mamma che non era riuscita a parlare nemmeno per attimo col figlio, nuova a questo mondo di domandine da fare per avere un colloquio Gli invia un vaglia, e nello spazio riservato alle comunicazioni scrive: “Ti voglio bene, Mamma.” Un piccolo stratagemma per fargli sentire la sua vicinanza. Sapremo dopo che Niki non potè leggere quella frase

-Sempre il 24, questo Stato, questa Giustizia che non le aveva nulla dell’arresto del Figlio ma che anzi ne ha ostacolato i contatti incarica qualcuno di telefonarle sul cellulare che alle 13,15 squilla: – La signora Gemini? Una brutta notizia, suo figlio si è suicidato.” E l’anima le si frantuma.

Questa la cronistoria dei cinque giorni di carcere che Niki fece nella sua vita. A posteriori si sapranno altre cose come il furto nella Sua casa di San Marino da dove rubarono tutto ovviamente anche i computers che NON vennero sequestrati dalla magistratura.
Credo che tutti quelli che conoscono la storia di Niki si pongono delle domande del tipo:
– Perchè non è stato rispettato il protocollo del “primo ingresso” in carcere? Niki era incensurato.
– Perchè una persona accusata di ipotesi di truffa informatica viene portata in un carcere di massima sicurezza?
– Come può una persona in un carcere di massima sicurezza, spedire dalla propria casa un telegramma e contemporaneamente riceverlo mentre è in isolamento?
-Perchè non hanno seguito la procedura quando hanno comunicato alla Mamma la morte di Niki?
– Perchè un ragazzo dichiarato psicologicamente stabile dagli addetti carcerari, dovrebbe suicidarsi? Il suo era un reato che se non fosse per la tragedia che ha portato con sè definirei ridicolo.
– Come può un laccio da scarpe (Niki si sarebbe impiccato) sostenere il peso di un ragazzone di 1,82 cm per 92Kg di peso?
-Perchè deteneva i lacci delle sue scarpe mentre invece un braccialino di cuoio che teneva al polso è stato sequestrato? E’ forse più pericoloso un baccialino dei lacci?
– E come mai a Niki, visto il reato imputatogli non gli sono stati sequestrati i computers?
– Quando mai si è visto, che quando il ladri vi entrano in casa si portano via tutto, e quando dico tutto intendo TUTTO, ovviamente computers compresi?
-E come mai l’azienda per la quale Niki lavorava ha subito un furto al 18 di Giugno e quindi risulta essere priva di ogni bene? Priva anche di computers ovviamente.
-Intanto la procura di Firenze che condusse nel 2008 l’operazione premium da cui scaturì l’arresto di Niki, non aveva competenza sul caso. È quello che è emerso durante l’udienza preliminare celebrata dopo oltre sette anni, eventualmente la procura doveva essere quella di Arezzo.
– Come mai le persone indagate insieme a lui oggi continuano ad occuparsi dei loro affari e a vedere le loro famiglie, e lui, Niki, L’UNICO CHE NON SI E’ AVVALSO DELLA FACOLTA’ DI NON RISPONDERE, è sottoterra?
Come mai nessuno dei nostri politici risponde alle quattro interrogazioni parlamentari (l’ultima è di Alessandro Di Battista) che sono state fatte sulla vicenda di Niki?
E come mai i media non si occupano della sua vicenda? Nemmeno quei giornalisti ritenuti paladini della giustizia dalla maggior parte di noi.

i suoi assassini e i loro complici possono mentire, occultare, insabbiare, ma rimangono ratti voraci e lerci con l’anima morta.
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Niki l’hanno ucciso, ma vive, vive nelle parole della Mamma che è dove io l’ho conosciuto, vive nell’Amore che lasciato, vive in ogni cosa che ancora oggi costruisce attraverso sentieri a noi sconosciuti,vive perchè alcune persone non muoiono mai.

 

 

Niki

Niki

 

Il laccio di una scarpa di Niki, con questo laccio si sarebbe impiccato. Niki pesava 90kg ed era alto 1m e 82 cm

Il laccio di una scarpa di Niki, con questo laccio si sarebbe impiccato.
Niki pesava 90kg ed era alto 1m e 82 cm

 

Il telegramma ricevuto da Niki in carcere. Notate il nome del mittente e del destinatario.

Il telegramma ricevuto da Niki in carcere.
Notate il nome del mittente e del destinatario.


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